giovedì 3 maggio 2012

Chi va troppo vicino al fuoco si brucia.



Guardiamo quest'immagine: prima i due quadrati in alto: si tratta dello stesso "pezzo" di cielo visto dal satellite Galex, che osserva l'emissione di raggi X da parte di stelle e galassie, in cui avvengono eventi molto energetici se non catastrofici. Per produrre raggi X occorre infatti molta energia. A sinistra nulla, intendo il punto indicato dalla freccia, a destra invece un bel bagliore, molto forte. Un fenomeno simile nell'infrarosso, ma molto meno marcato (due quadrati in basso) 

E' successo che una stellina un po' ingenua è andata a vedere troppo da vicino un buco nero supermassiccio, di massa eguale a miliardi di volte quella del Sole.  L'attrazione gravitazionale l'ha polverizzata in un attimo, attraendola entro il cerchio fatale del buco nero da cui non esce alcuna informazione. 

Cose che capitano e si conoscono, ma stavolta si sa nome e cognome della stella, ed è la prima volta che si riesce ad identificare. E' una stella ricca di gas elio e si trova nella galassia che contiene anche il buco nero, ovviamente, a 2,7  miliardi di anni luce di distanza. Determinante per questa identificazione l'apporto del telescopi terrestre Pan-STARRS1  sulla vetta di Haleakala, alle Hawai . Ecco qui sotto una simulazione al computer che si reputa molto precisa e realistica grazie ai dati ottenuti con satellite e telescopio. Una piuma di struzzo cosmica che si spiega nello spazio

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2 commenti:

  1. Sbaglio o è in occasioni come questa che si creano i Gamma Ray Burst?

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  2. In questo caso non mi risulta siano stati registrati, anche perchè non è sempre possibile dato che devono essere "presi al volo".

    In ogni modo è nei fenomeni più energetici che appaiono i GRB, il problema èregistrarli..

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