venerdì 24 gennaio 2014

La Grande Bellezza.( Di Saturno .... )

Rosaria Marraffino ha recentemente terminato, al meglio, il suo Master in Comunicazione delle Scienze a Padova, Università che di questo se ne intende parecchio se non altro perché possiamo dire che iniziò in questo campo nel  1610, quando Galileo pubblicò il Sidereus Nuncius dopo le osservazioni di Giove. Da tempi di quella "piccola opera", che rivoluzionò il mondo, la cultura, la nostra concezione dell'Unniverso, la Comunicazione della Scienza a Padova è continuata alla grande. 

Con tutta la simpatia per Rosaria, anch'essa astronoma in quanto laureata a Bologna in questa disciplina, non diremo che la sua tesi di Master, benfatta e che potete leggere, sia comparabile con l'opera del grande pisano, ma certo il risultato è molto piacevole e intelligente, e lo presentiamo qui sotto con il permesso dell'autrice.  

Il legame però è doppio, dato che Galileo aveva osservato Saturno, senza però capire bene cosa fossero quegli strani "lobi" che lo circondavano. Peccato.


Rosaria, oltre che archeoastronoma, ha uno spiccato senso estetico e realizza anche belle cose, orecchini ed altro, con materiali poveri (se volete vedere qualche esempio cercate su Facebook la pagina di Re-Find) . Per questo le è stata affidata una tesi che è anche una sfida, adatta a lei, far capire la "bellezza" del sistema Saturno, di cui abbiamo ora tante immagini grazie alla sonda italo americana Cassini che da anni gira attorno al pianeta degli anelli. 

Si resta infatti sempre estasiati di fronte alla bellezza che emana dall'equilibro perfetto che quel sistema ha raggiunto dopo miliardi di anni, partendo dal caos primitivo di polvere, sassi e gas che componeva la nube primordiale da cui Sole e pianeti si sono formati. 

Ma bando alle ciance, ecco il prodotto finale delle fatiche (si è vista 2600 immagini per costruire questo video) , un bel video che spero vorrete vedere in silenzio e a schermo pieno, ne vale la pena. 

giovedì 23 gennaio 2014

Una "giornata" su Giove. Capolavoro

Non occorrono commenti per questo filmato realizzato da uno dei migliori astrofotografi esistenti. E' meraviglioso, ve lo affido così, semplicemente. 

giovedì 16 gennaio 2014

Come è andata ai nostri amici astronomi a caccia di Giove?

Ricorderete senz'altro il delicato esperimento tentato da Simone Zaggia e Mauro Barbieri utilizzando rispettivamente il VLT di Eso in Cile e il telescopio Nazionale Galileo alle Canarie. Se non lo avete seguito nel post del 7 gennaio è riassunto bene il tutto.

Come promesso ora che i due sono tornati in Italia li abbiamo risentiti e pare sia andato tutto nel migliore dei modi, anche se il lavoro duro inizia ora, qui sotto la breve intervista.  



Simone Zaggia ci ha poi lasciato anche questo breve filmato in cui si vedono i tre bestioni VLT che lavorano per questa osservazione pionieristica. 

video

mercoledì 15 gennaio 2014

Luna, Giove, Sirio, Orione e che volete di più ?

Un post brevissimo per segnalare come stasera, per chi ha il cielo sereno, valga la pena di alzare un' attimo gli occhi all'insù. Cercate la Luna e con questa semplice immagine potrete riconoscere Giove, Sirio la bellissima e inconfondibile costellazione di Orione con Betelgeuse. (clicca per ingrandire la cartina) 


mercoledì 8 gennaio 2014

Istantanea di un Giove sovrappeso



E' quello che vediamo nell'immagine qui sopra, un'immagine vera non un disegno. E' una delle pochissime che abbiamo di un pianeta attorno ad una stella diversa dal Sole: è infatti un immagine diretta, mentre la stragrande maggioranza degli oltre 1000 pianeti extrasolari  non viene "vista" direttamente come in questo caso, ma scoperta e confermata dall'analisi della luce della stella madre e delle sue variazioni.
 
Qui invece abbiamo una delle prime "uscite" del nuovo strumenti di imaging,  Gemini Planet Imager (GPI), recentemente installato sul telescopio da 8 metri  Gemini South Telescope.



Il pianeta è Beta Pictoris b, che ovviamente orbita intorno alla stella Beta Pictoris che splende nel cielo  meridionale. Abbastanza evidente nell'immagine qui sopra come una macchia luminosa di pixel in basso a destra della stella al centro (che è fisicamente coperta da un piccolo disco opaco ) è un tipo un po' strano: distante 63 anni luce dalla stella e il 60% più grande di Giove!

martedì 7 gennaio 2014

La Terra si specchia su Giove

Sono molto contento di segnalare questa bella impresa di un collega padovano e dei suoi collaboratori. Hanno avuto un'idea un po' matta ma geniale:  La Terra , vista da altri pianeti, passa ogni tanto davanti al Sole, una sorta di mini, molto mini, eclissi. 

Se qualcuno ricorda il passaggio di Venere sul disco del Sole, che si è verificato nel giugno scorso e che a noi, dalla Terra, appariva come qui sotto, ha un'idea del fenomeno.


Cosa è venuto in mente agli astronomi padovani ?  Se la terra passa davanti al Sole, vista ovviamente da Giove, che ripercussioni ha questo fenomeno su Giove?  In pratica hanno ribaltato il discorso e sono andati in due , anzi tre, fra i siti osservativi migliori al mondo: al grande VLT di Paranal, facendo lavorare be 3 dei 4 grandi telescopi, al sito Eso di La Silla, sempre in Cile e al Telescopio Nazionale Galileo, dove è andato invece Mauro Barbieri. 

Il passaggio c'è stato il 5 gennaio scorso e questa qui sotto che potete ascoltare è un'intervista con Simone Zaggia a poche ore dall'osservazione.  Fra pochi giorni saranno di ritorno e ci faremo raccontare i particolari. 

C'è anche una pagina facebook  in cui avere altri particolari e simulazioni di quanto hanno osservato. 

Quale sia lo scopo ultimo di questa intrigante idea ce lo dice Simone al termine della breve intervista. 


sabato 4 gennaio 2014

Anno nuovo asteroide nuovo

Il primo gennaio appena passato mentre tutti eravamo intenti a fare gli ultimi auguri un bel sasso spaziale, sui 2-3 metri, è entrato nell'atmosfera ed è caduto probabilmente in mare dalle parti del Sudan. 

Gli scienziati del Catalina Sky Survey di Tucson , in Arizona , lo hanno scoperto e denominato 2014 AA, il primo di quest'anno.  Date le dimensioni probabilmente si è rotto durante l'ingresso nell'atmosfera , proprio come fece uno di dimensioni analoghe anni fa, il 2008 TC3, cadendo nel  nord del Sudan.

In sostanza lo hanno scoperto all'ultimo minuto, ma questi corpi, se non sono abbastanza grossi, oltre 100 metri tanto per farci un'idea, impossibile vederli prima. 

Eccolo qui, ripreso al volo.